Parco Nord

Municipio 9

Ingresso: viale Fulvio Testi, viale Enrico Fermi, via Giancarlo Clerici
Orari: accesso libero
Come arrivare: MM3 Milano Zara, poi linea 31 per Cinisello Balsamo (4 fermate dentro il Parco, di cui la prima “urbana”); M5 Bignami, MM1 Sesto Rondò, poi linea 708 per Bresso - Fermata Parco Nord; MM1 Cairoli, poi linea 4 fino al capolinea Parco Nord Milano

Superficie: 632 ettari
Anno di realizzazione: 1983
Progettista: Francesco Borella

Cosa fare al parco

  • 8 aree giochi bambini, tra cui le "Scacchiere giganti"; gli scacchi giganti possono essere richiesti alla Cascina Centro Parco
  • correre: sono presenti un precorso da 10 e uno da 5 chilometri
  • percorsi vita: a Cinisello Calsamo, accanto alla Grande Rotonda, ci sono 13 "stazioni di esercizio"
  • andare in bicicletta su 5 passerelle ciclopedonali: via Clerici, a Sesto san Giovanni; Enrico Fermi; Fulvio Testi verso Villa Torretta; via Barbera; passerella sulla A4 MI-VE
  • passeggiare
  • sosta e relax
  • 12 orti urbani, divisi in 450 apprezzamenti attrezzati e diciplinati da un regolamento
  • area picnic, nella zona Binari Breda
  • chiosco fisso, pub in via Fermi, agriturismo in via Finanzieri d'Italia
  • 8 campi da bocce distribuiti nel parco
  • campo e campetto da basket
  • campo da baseball
  • campi da calcio
  • velodromo
  • cani: devono essere condotti al guinzaglio

Per maggiori informazioni, consultare la sezione "Attività e gestione"

Il parco é periodicamente sorvegliato dalle GEV, le Guardie Ecologiche Volontarie, insieme al Servizio di Vigilanza del parco e agli agenti della Polizia di Stato a Cavallo, di stanza alla Cascina Centro Parco.

Il parco in breve

Oasi verde tra Milano, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, il parco Nord è un tesoro di patrimonio artistico, floreale e architettonico. Si estende per oltre 632 ettari su parte delle aree che ospitavano gli impianti della Breda. Il parco Nord è visitato ogni anno da diverse milioni di persone, che trovano larghi spazi e numerose strutture per rilassarsi, giocare, far sport, coltivare, visitare monumenti come Villa Manzoni all'ombra di 200 mila piante ad alto fusto quali frassini, betulle bianche, aceri e ciliegi. 

Una prima ipotesi di costituzione di un grande parco intercomunale a nord di Milano risale alla fine degli anni ‘60, ma è solo nel 1970 che viene istituito il Parco Nord Milano con Decreto Prefettizio e nel 1975 viene riconosciuto dalla Regione Lombardia come Parco Regionale.

Fino al 1982 sono stati redatti il primo piano di coordinamento territoriale e un primo progetto di massima, che non ha avuto seguito, a cura di un gruppo di progettazione composto da Marco Brunati, Demetrio Costantino, Raffaelle Selleri e Virgilio Vercelloni.

Dal 1983 la progettazione è stata assunta dall’architetto Francesco Borella, prima come responsabile del verde del centro studi PIM poi come direttore del parco favorendo l’avvio di due processi paralleli, quello del ‘work in progress’ sulla progettazione generale e la realizzazione del parco, fatto di successivi interventi attuativi sulla base di singoli progetti esecutivi stralcio e quello della graduale crescita della struttura tecnica e operativa del parco che cura nel tempo la progettazione e la realizzazione per lotti, e la gestione nelle sue componenti della manutenzione, della pulizia, della vigilanza (affidata in larga misura alle Guardie Ecologiche Volontarie) dell’educazione ambientale, dell’animazione e organizzazione della vita del parco. Si è trattato e si tratta di un’esperienza corale unica in Italia, che ha coinvolto molte persone, con contributi particolarmente significativi (l’architetto Andreas Kipar che ha collaborato come consulente per gli aspetti paesaggistici e al progetto esecutivo della montagnetta, il Dott. Paolo Lassini per la costruzione dei primi lotti di riforestazione degli anni ‘80).

Negli anni successivi vengono realizzati orti per gli anziani, itinerari ciclopedonali, passerelle di attraversamento stradale (con la progettazione strutturale a cura dell’Ing. Giulio Ballio e Franco Spinelli), aree gioco per bambini, campi da bocce, impianti sportivi, oltre a stagni e laghetti. Il Parco Nord Milano può contare su oltre 430 ettari realmente fruibili di verde, organizzati in zone boschive, radure, filari, macchie arbustive, siepi e piccoli specchi d’acqua.

Oggi il parco continua a espandersi, con la metodologia di lavoro utilizzata in tutti questi anni, consapevole del proprio ruolo sociale, urbanistico ed ecologico. I nuovi lotti di rimboschimento, con le piccole piantine di poche decine di centimetri protette dai tutori, sono il simbolo del parco che cresce e dell’investimento per il futuro. Ma sono la gestione e manutenzione del verde che meglio esprimono la metodologia utilizzata.

A problematiche nuove sono state trovate soluzioni nuove, tecnologicamente avanzate come la recente centrale fotovoltaica o la gestione informatizzata degli interventi manutentivi, per riuscire a tenere alto quello standard di qualità del verde che i cittadini si sono abituati a vedere.

Il Parco Nord Milano è diventato nel tempo un esempio concreto di sviluppo sostenibile per tutta la città, similmente a quanto avviene in tutte le più importanti metropoli europee.

Il Teatrino Breda (terminato nel 1994 alle pendici della Montagnetta, che rappresenta un buon esempio di recupero di una struttura industriale dismessa, oggi luogo di aggregazione sociale e culturale), il Monumento al deportato opera dell’Architetto Belgioioso (dedicato a tutti gli operai delle grandi fabbriche di Sesto San Giovanni arrestati dai nazifascisti e deportati nei lager), Villa Manzoni e il suo parco pluricentenario (dimora che fu proprietà di Alessandro Manzoni oggi residenza privata e non visitabile), Villa Torretta (il bene storico più prezioso all’interno del Parco è una delle poche ville signorili del ‘500 interamente affrescata oggi sede di un centro congressi/hotel).

Flora

L’opera di rimboschimento iniziata nel 1983 ha dato il via alla riqualificazione naturalistica, avviando un processo di continuo arricchimento del patrimonio vegetale e animale.
Sulle aree bonificate e restituite alla natura, oggi dimorano più di 200.000 piante ad alto fusto tra cui:

  • aceri (Acer campestre, A. platanoides, A. pseudoplatanus)
  • betulla bianca (Betula pendula)
  • ciliegio (Prunus avium)
  • farnia (Quercus robur)
  • frassino (Fraxinus spp)
  • olmo campestre (Ulmus carpinifolia)

e arbusti delle specie più diverse.

Hanno iniziato a riprodursi spontaneamente:

  • aceri (Acer spp)
  • arnia (Quercus robur)
  • biancospino (Crataegus monogyna)
  • ciliegio (Prunus avium)
  • orniello (Fraxinus ornus)
  • rosa selvatica (Rosa canina)
  • salice (Salix spp) e altro.
  • sambuco (Sambucus nigra)
  • sanguinello (Cornus sanguinea)

Fauna

La creazione di una zona a bosco fitto ha fatto sì che, nel giro di venti anni, la presenza di fauna selvatica sia notevolmente aumentata, qualitativamente e quantitativamente. In particolare avifauna quali gheppio, gufo, allocco, sparviero e altri uccelli rapaci, hanno trovato nel parco condizioni favorevoli di nidificazione.
Dal 2001 il parco è sito di rilevanza erpetologica nazionale (anfibi) grazie alle zone di riproduzione del Rospo smeraldino (Bufo bufo) .

Il “Canale Breda”, che costeggia la parte di pista ciclabile che congiunge il Teatrino al velodromo; sulla riva nord il canale è costeggiato da alberi di robinia e da un piccolo boschetto recentemente piantumato, mentre numerose piante di ninfea e giaggioli palustri adornano la sua superficie, rendendolo un luogo adatto per rane e rospi in primavera e in estate.

La “Fontana tonda”, situata in un crocevia all’interno del parco, contiene nel suo centro un isolotto con piante acquatiche e, con il suo getto vaporizzato crea un suggestivo “effetto nebbia”; i “Laghetti di Bresso”, costruiti nel 2002, sono popolati da numerose specie di animali e vegetali e sono in comunicazione tramite un canale costruito ex-novo.

I “Laghetti Suzzani”, due specchi d’acqua costruiti nel 1992 e collegati con un canale attraversabile tramite un ponticello di legno.

Dal 2005 anche l’asta del Seveso è stata riqualificata attraverso un processo di rinaturalizzazione delle sponde e la costruzione di un itinerario ciclopedonale.

Attività ed eventi

  • Mostre e manifestazioni: tra maggio e giugno si tiene il Festival della biodiversità, realizzato in concomitanza con la Giornata Europea dei Parchi (24 maggio) e la Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), che propone tre settimane di conferenze e incontri con esperti e scienziati, rassegne teatrali e cinematografiche, visite guidate naturalistiche, mostre fotografiche e didattiche, giochi e laboratori creativi di grande impatto emotivo, assaggi e degustazioni.
  • Attività educative: il Parco Nord Milano propone alle classi della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria, un vasto programma di attività didattiche, tra cui il percorso sensoriale, il rilevamento ambientale, la biodiversità.

Gestione e informazioni

Uffici e centro visitatori "Cascina Centro Parco", in via Clerici 150, tel. 02 2410161, che comprende:

  1. Spazio per mostre ed eventi e il centro di documentazione “Area Parchi"
  2. Cascina Centro Parco con ingresso: da lunedì a giovedì 8:30-12:30 e 14:30-17:30, venerdì solo pomeriggio, la domenica da marzo a giugno dalle 15 alle 18
  3. Associazione Amici del Parco Nord
  4. Associazione Dateci Pista!

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Aggiornato il: 12/01/2023